ARMONIA
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Yoga del Suono Counselling Costellazioni Familiari Massaggio Olistico Nordic Walking Trattamenti reiki Massaggio Sonoro
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Statuto

ART. 1 COSTITUZIONE  SEDE E DENOMINAZIONE

 

E' costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l'associazione denominata Stella dell'Est con sede in Ivrea, Via Bertarione, 6. L'Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione
delle finalità istituzionali di cui all'art. 3. L'Associazione svolge la propria attività nell'ambito territoriale della Regione Piemonte.

 

ART. 2 DURATA

 

L'Associazione ha durata illimitata.

 

ART. 3 SCOPO E OGGETTO SOCIALE

 

L'associazione apolitica, apartitica, aconfessionale e senza finalità di lucro, promuove obiettivi socio-psicoeducativi, culturali, sportivi attraverso la realizzazione di progetti che favoriscono l'espressione di abilità, di attitudini, pensieri ed emozioni individuali e di gruppo, tramite attività culturali, ludiche,
artistiche, sportive, olistiche e del benessere con la condivisione di esperienze e competenze.

Queste finalità sono perseguite attraverso la valorizzazione delle risorse umane del territorio con il coinvolgimento di persone fisiche e/o giuridiche che condividono lo spirito e gli ideali dell'Associazione e che sono di volta in volta interessate e competenti. Gli obiettivi sono perseguiti eventualmente con la collaborazione di soggetti pubblici e/o privati. Per la realizzazione dei propri scopi l'Associazione propone in particolare di: divulgare, svolgere e promuovere attività olistiche e del benessere, quali: counselling, costellazioni familiari, massaggi, meditazione, naturopatia, nordic walking, reiki, riflessologia plantare, sound healing, analisi del piede – tocco educativo, recupero fisico da traumi, yoga, medicina naturale, astrologia, tecniche di respirazione;stabilire dei rapporti di collaborazione con le associazioni operanti nello stesso settore;stabilire dei rapporti di collaborazione con operatori olistici in genere;promuovere, organizzare viaggi itineranti, soggiorni, sia in Italia che all'estero; proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali per orientare l'utilizzazione del tempo libero alla crescita fisica, spirituale e culturale di ciascun individuo.

Tutte le attività citate non costituiscono alternativa alle terapie mediche convenzionali e non intendono interferire con terapie o pareri medici convenzionali. Tutte le attività sopra elencate sono destinate a gruppi di bambini, ragazzi, adulti e anziani, anche diversamente abili. Le attività dell'Associazione possono essere realizzate in diversi ambiti: scuola, doposcuola, centri estivi, ludoteche, biblioteche, oratori, reparti pediatrici di ospedali/luoghi di cura, centri sociali e palestre.

Essa può inoltre svolgere in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività commerciali e/o professionali, anche con riferimento al settore dell'editoria, nei limiti delle leggi vigenti, della diffusione a mezzo world wide web.

 

ART. 4 I SOCI

 

L' Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

L'adesione all'Associazione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 5.

I soci si dividono in:

1) soci fondatori, si considerano tali i soci che hanno partecipato all'Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell'Associazione;

2) soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all'Associazione e che intendono partecipare alle attività dell'Associazione per il conseguimento dei fini istituzionali;

3) soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell'Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell'Associazione;

4) soci sostenitori, si considerano tali i soci che contribuiscono in maniera determinante con il loro sostegno economico.

Tutti i soci hanno diritto di voto, ad eccezione dei minorenni.

I soci onorari possono essere dispensati dal versamento delle quote sociali.

I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, i regolamenti, le deliberazioni assunte dall'Assemblea dei soci e le direttive impartite dal Consiglio direttivo.

I soci in regola con il versamento delle quote associative hanno diritto di voto nell'Assemblea sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di due delega.

 

ART. 5 MODALITA' DI AMMISSIONE DEI SOCI

 

L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia l'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio
Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate. Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.

 

ART. 6 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

 

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso (vedi art. 242 c.c.). L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea:

1) per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;

2) per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;

3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all'Associazione;

4) per indegnità;

5) perdita dei requisiti che ne hanno motivato l'ammissione;

6) mora del versamento della quota associativa annuale di oltre tre mesi e mancata esecuzione in tutto o in parte del versamento di ogni altra somma richiesta dal Consiglio direttivo e/o dall'Assemblea per il conseguimento dell'oggetto sociale;

7) (per altro grave motivo, vedi art. 243 c.c.).

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per un anno.

Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l'ipotesi di decadenza per morosità per la quale l'esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (vedi art. 244 c.c.).

 

ART. 7 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

 

Tutti i soci hanno diritto:

1) a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione;

2) a partecipare all'Assemblea con diritto di voto, se in regola con il pagamento della quota annuale;

3) ad accedere alle cariche associative;

4) a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione con possibilità di ottenerne copia;

5) di usufruire dei servizi offerti dall'Associazione;

6) di dare le dimissioni in qualsiasi momento;

Tutti i soci sono tenuti:

1) ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

2) a frequentare l'Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

3) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell' Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l'attività;

4) a versare la quota associativa annuale;

5) a svolgere le attività preventivamente concordate in Assemblea;

6) a comunicare eventuali variazioni del domicilio dato all'atto dell'adesione, in difetto si riterranno valide le comunicazioni inviate al domicilio risultante nel libro dei soci.

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l'Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e
prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

 

ART. 8 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

Sono Organi dell'Associazione:

1) l'Assemblea dei soci;

2) il Consiglio direttivo (o Consiglio di Amministrazione o Giunta Esecutiva);

3) il Presidente dell'Associazione;

4) Il Vice-presidente;

5) Il Segretario;

6) Il Tesoriere;

7) I Consiglieri.

L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

 

ART. 9 ASSEMBLEA

 

L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione.

Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.

 

ART. 10 CONVOCAZIONE DELL' ASSEMBLEA

 

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l'approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità (vedi art. 20 c.c.). L'Assemblea ordinaria
indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

1) approva i bilanci consuntivo e preventivo;

2) elegge i componenti del Consiglio direttivo;

3) delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;

4) delibera l'ammissione e l'esclusione dei soci;

5) approva l'eventuale importo annuale delle quote associative;

6) determina annualmente le linee di sviluppo delle attività dell'Associazione;

7) delibera sulle strategie proposte dal Consiglio direttivo;

8) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio
direttivo riterrà di sottoporle.

 

L'Assemblea straordinaria delibera:

1) sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;

2) sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi dal componente del Consiglio direttivo più anziano di età.

Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno 15 giorni (ridotti
a 2 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che non può essere fissata prima che siano trascorsi 7 giorni ( ridotti a 2 in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione1, o in alternativa mediante analogo avviso da affiggersi all'albo della sede sociale
almeno trenta giorni prima della data dell'Assemblea.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

 

ART. 11 VALIDITA' DELL' ASSEMBLEA

 

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati (vedi art. 211 c.c.).

 

ART. 12 VOTAZIONI

 

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei
presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (vedi art. 211 c.c.).

 

ART. 13 VERBALIZZAZIONE

 

Le deliberazioni adottate dall'Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente. Le delibere assembleari saranno a disposizione di chiunque le voglia consultare.

 

ART. 14 CONSIGLIO  DIRETTIVO

 

Il Consiglio direttivo è l'organo di amministrazione e di direzione dell'Associazione. Esso è formato da tre a cinque membri, nominati dall'Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni. Il Consiglio direttivo è composto da: Presidente, Vice-presidente, Segretario, Tesoriere e eventuali Consiglieri. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino  allo scadere dell'intero Consiglio. Nell' impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente, un Segretario e un Tesoriere.

Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

1) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

2) curare l'organizzazione di tutte le attività dell'Associazione;

3) curare l'osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

4) predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall'Assemblea dei soci;

5) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

6) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

7) decidere in merito alla ammissione, esclusione, riammissione dei soci;

8) nominare gruppi di studio, comitati tecnici o gruppi di lavoro, per coadiuvare e coordinare i diversi settori dell'attività dell'Associazione, stabilendone la composizione, le attribuzioni, le quote di rimborso spese, la durata e le norme di funzionamento. I suddetti comitati tecnici o gruppi di lavoro hanno esclusivamente funzioni consultive;

9) gestione ordinaria e straordinaria senza limitazioni di sorta;

10) assunzione o licenziamento di eventuali dipendenti, determinazione della retribuzione di questi e tipologia del rapporto di collaborazione.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età. Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno 2 consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno 7 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno
ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio  direttivo.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti. L'ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 riunioni annue del Consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile. Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione. [NOTA: la composizione, la durata, le cause di incompatibilità e di ineleggibilità, il funzionamento dell'organo direttivo sono del tutto rimesse all'autonomia statutaria].

 

ART. 15 IL PRESIDENTE

 

Il Presidente è eletto dall'Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale
dell'Associazione, nonché Presidente dell'Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo. In caso di sua
assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano d'età. Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi, può aprire o chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio direttivo. Spetta al Presidente:

1) curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

2) determinare l'ordine del giorno delle sedute del Consiglio direttivo e dell'Assemblea dei soci;

3) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio direttivo e dell'Assemblea dei soci;

4) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione;

5) esercitare la sorveglianza sull'andamento morale ed economico dell'istituto;

6) assumere, in caso d'urgenza e ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

 

ART. 16 I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI

 

I libri sociali e i registri contabili essenziali che l'Associazione deve tenere sono:

1) il libro dei soci;

2) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea;

3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

4) il libro giornale della contabilità sociale;

5) il libro dell' inventario;

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dal Segretario in ogni pagina.

 

ART. 17 IL VICE PRESIDENTE (EVENTUALE)

 

Il Vice presidente rappresenta l'Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

 

ART. 18 IL SEGRETARIO (EVENTUALE)

 

Il Segretario è scelto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dirige gli uffici di segreteria dell'Associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente. Il Segretario firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.

 

ART. 19 IL TESORIERE (EVENTUALE)

 

Insieme al Presidente cura la gestione finanziaria dell'Associazione. In particolare deve:

1) Tenere aggiornato libro inventari;

2) Tenere aggiornato libro giornale della contabilità sociale.

Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare mensilmente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall'Associazione nello svolgimento
dell'attività sociale.

 

ART. 20 I CONSIGLIERI (EVENTUALI)

 

Il consigliere è un membro del Consiglio Direttivo senza incarichi speciali.

 

ART. 21 GRATUITA' DEGLI INCARICHI

 

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell'Associazione e/o per  l'assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dall'Assemblea. E' vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a..

 

ART. 22 PATRIMONIO

 

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l'Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività , ed è costituito:

1) da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;

2) dai  contributi dei propri soci; tali contributi sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dall'Assemblea e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall'Assemblea che ne determina l'ammontare;

3) da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;

4) da entrate derivanti da convenzioni;

5) da rendite patrimoniali;

6) da incassi di manifestazioni e iniziative culturali eventualmente promosse dall'Associazione;

7) da attività marginali di carattere commerciale e produttivo, manifestazioni, mostre;

8) da rette ed entrate derivanti dall'erogazione di servizi e prestazioni rivolte agli associati o ai terzi;

9) da finanziamenti ed ogni altro tipo di entrate, previa delibera di accettazione da parte del Consiglio direttivo.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ART. 23 ESERCIZIO SOCIALE

 

L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l'approvazione in Assemblea (vedi art. 20 c.c.). I bilanci devono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei 10 giorni che precedono l'Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci. [NOTA: Il decreto legislativo 460/97 (art. 10, c. 1 lett. g) stabilisce l'obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale].

 

ART. 24 SCIOGLIMENTO

 

Lo scioglimento dell'Associazione (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall'Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.

In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe (vedi art. 31 c.c.). All'atto dello scioglimento è fatto obbligo all'associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, istituito e regolamentato con D.P.C.M. 21/03/2001 n. 329, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 25 CONTROVERSIE

 

Tutte le controversie che insorgessero tra i soci o tra questi e l'Associazione o i suoi organi, ad  eccezione di quelle che sono devolute per legge alla cognizione dell'Autorità giudiziaria, verranno deferite alla decisione di un arbitro amichevole compositore da nominarsi d'accordo tra le parti contendenti e, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale competente per il territorio.

L'arbitro giudicherà irritualmente secondo equità, con giudizio inappellabile e facoltà di adottare  soluzioni transattive.

 

ART. 26 RINVIO

 

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

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Il nostro indirizzo

Associazione Culturale

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